i viaggi della speranza,non servono

I viaggi della speranza non servono.

l´art.32 della Costituzione italiana ribadisce il diritto alla salute,salute che dovrebbe essere fruibile in modo uguale per tutti.

Oltre 320 mila ‘viaggi della  speranza’ dal Sud verso altre zone d’Italia per curarsi. I meridionali confermano la loro diffidenza ad affidare la propria salute alle  strutture sanitarie della loro regione io sono uno di quelli che ha provato questi viaggi ma a differenza di altri ha superato le diffidenze,le opinioni degli altri che mi spingevano ad essere un cosiddetto esterofilo,cioè tornare nuovamente al Nord per curarmi.

Ma perchè spostarsi quando ti ritrovi professionisti e non che ti fanno sentire persona ,con i tuoi problemi accentuati dalla malattia e sentirti soprattutto seguito, coccolato da medici e personale paramedico che tra mille difficoltà di una regione e uno stato che tagliano ai cittadini i diritti più semplici, portati a lavorare in situazioni di emergenza, con pochi mezzi ma con immensa professionalità,dove vedi medici che tra la mattina passano dalla tua stanza e scherzano con te, che ti aggiornano appena hanno novità della tua condizione.

Di medici che tra un intervento ed un altro vengono a salutarti,di medici che lavorano oltre le ore per cui dovrebbero lavorare. Ma il male peggiore che tutto questo ruota intorno ad interessi politici, per cui si continua a tagliare e le eccellenze spariscono.spero semplicemente che l’oasi del reparto di Chirurgia Epatobiliopancreatica e trapianti Migliori dell’ospedale Annunziata di Cosenza diretta dal Dottor Sebastiano Vaccarisi e coadiuvato dalla sua equipe dei dirigenti medici:
Dott.M Canonaco,Dott.ssa Fusilli,Dott,V. Pellegrino,Dott. Rizzuti senza dimenticare tutto il personale paramedico continui ad esistere con il personale medico attuale.

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